Tutto il resto


Campagna d'azione su giovani e consumi

Cos'è la campagna d'azione?
Una ricerca-azione su giovani e consumo
L'avvio e l'inchiesta
L'analisi e l'approfondimento
La fase dell'azione


Cos'è la campagna d'azione?
E' un'esperienza che realizziamo per incontrare e ascoltare altri giovani lavoratori e popolari: una ricerca finalizzata all'azione, distribuita su un arco temporale di due/tre anni, nella quale concentriamo l'attenzione e il lavoro educativo del movimento su un particolare aspetto della condizione giovanile [+ informazioni]



Una ricerca-azione su giovani e consumo
Con la nuova campagna d'azione si è deciso di leggere la condizione giovanile attraverso la lente dei consumi perchè sembra che oggi uno dei fattori che maggiormente discrimina i percorsi di vita e crea differenze tra le persone è la possibilità di accedere o meno ad un certo tipo di consumo. Una parte importante dell’identità di una persona si fonda sulla tipologia e sul livello di consumo a cui si può accedere (vestiti, vacanze, divertimenti…).
  Schede per l'azione
  Piattaforma di proposte
  Sussidio per l'azione della campagna
  Schede per discutere i risultati
  Risultati della ricerca
  Sussidio di avvio della campagna
  Tavola rotonda "L'era del consumo"
  Tutti i documenti delle campagne

Se un tempo l’identità di una persona era segnata in maniera significativa dal tipo di lavoro, dalla professione o dalle origini sociali, oggi ciò che consente di sentirsi parte, di essere riconosciuto, di esprimersi e realizzarsi è la possibilità di possedere, spendere, consumare. Attorno all’accesso ad un certo tipo di consumo sembra quindi ruotare la questione dell’identità e dell’inclusione o esclusione sociale, del sentirsi dentro o fuori, marginale o non marginale, di valere o di non valere…
Il consumo è oggi l’anello di congiunzione tra l’identità personale, l’integrazione sociale e il sistema economico e produttivo, è interpretato e vissuto come fattore di integrazione / appartenenza, di relazione sociale.



L'avvio e l'inchiesta
La nuova campagna d'azione è stata lanciata ufficialmente all'interno del congresso del 2004, con la tavola rotonda “L'era del consumo – punti di vista a confronto”, che ha visto la partecipazione del Prof. Simone Morandini (Teologo), del Prof. Everardo Minardi (Sociologo) e del direttore dell'agenzia di marketing "Casali e associati" Lorenzo Casali. Atti della tavola rotonda.

In primavera insieme al comitato scientifico, formato dal Prof. Daniele Marini (direttore della Fondazione Nord Est, Docente all'Università di Padova) e Mariagrazia Santagati (Università degli Studi di Torino, Università Cattolica - sede di Piacenza), è stato messo a punto il questionario d'indagine, in un percorso che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione dei militanti anche nella preparazione di questo strumento. Il questionario ha affrontato le principali tematiche delineate negli obiettivi d’indagine: quali sono oggi gli stili di consumo, quanto questi dipendono dalle condizioni socioculturali ed economiche in cui i giovani si trovano a vivere, che rapporto c'è tra la sfera dei consumi, i significati che vi sono rappresentati e i loro valori, le relazioni interpersonali, la capacità di pensare al futuro.

Ad Aprile inoltre è stata realizzata la “settimana di lancio” della Campagna d'Azione, in cui tutte le zone hanno realizzato un momento di presentazione, riflessione, celebrazione sui temi e sugli obiettivi della campagna, utilizzando anche il sussidio preparato per l'occasione.

Durante l'estate e l'autunno 2005 sono stati incontrati oltre 3.000 giovani attraverso un’inchiesta a livello nazionale, per conoscere ciò che vivono, studenti e lavoratori, tra i 15 e i 35 anni, nelle differenti aree del paese. Il questionario è stato proposto attraverso incontri personali, banchetti nelle piazze delle città, nei momenti di festa promossi dalle zone, con interventi nei centri di formazione professionale e con la collaborazione di altre organizzazioni giovanili, sindacali e del mondo ecclesiale. Questo ha contribuito a realizzare la caratteristica originale e distintiva di questa esperienza: giovani non solo oggetto d'indagine, ma promotori e realizzatori dell'iniziativa, che escono dai propri ambienti per andare ad ascoltare e dare voce ad altri giovani.



L'analisi e l'approfondimento
In seguito ad una prima analisi dei dati raccolti da parte del comitato scientifico, è stata realizzata nel gennaio 2006 una giornata seminariale di presentazione dei risultati dell'indagine. Si sono condivise le esperienze di incontro realizzate attraverso la somministrazione dei questionari ed illustrati gli elementi più significativi emersi dalla ricerca, per consentire l'avvio di analisi nelle realtà locali. In questa occasione è anche stato inaugurato il blog “Cercando tutto il resto”.
Incontro Bilaterale Francia-Italia
Schede per l'azione della campagna "Tutto il resto"
Presentazione eticambio
Eticambio
Numero di Itinerari sulla campagna d'azione
Il 28 aprile presso l'Università di Padova è stata presentata un'anticipazione del rapporto di ricerca, relativamente ai temi del lavoro e delle attese dei giovani verso il futuro. Successivamente il 31 maggio, presso l'Università Cattolica di Milano, è avvenuta la presentazione del rapporto di ricerca integrale. Il documento analizza i seguenti aspetti: i comportamenti di consumo dei giovani, stili di consumo e dimensione valoriale, un approfondimento su giovani e lavoro e una lettura di sintesi dei profili emersi.
I risultati della ricerca hanno proposto indicazioni e sfide nuove per il lavoro educativo e sociale, un utile strumento per tutti coloro che sono interessati a conoscere l'evoluzione del mondo giovanile.

Ogni realtà nel corso della primavera ha realizzato un'analisi e un approfondimento dei dati, condividendoli nell'estate attraverso i campi interregionali. Questo al fine di rendere partecipata l'analisi della ricerca, ma anche per stimolare l'avvio di azioni sperimentali tra i giovani dei gruppi. Ogni realtà ha utilizzato gli stimoli suscitati dalla campagna d'azione per riflettere sugli aspetti ritenuti più interessanti: il campo nord ha approfondito il tema dei valori e della legalità, il centro come il progetto della GiOC aiuta a scoprire “il resto” della propria vita e del proprio territorio, il sud le relazioni, le scelte d'impegno, il lavoro, lo stile e il progetto di vita visti attraverso i consumi.
Sono anche state raccolte 25 storie di vita, esperienze di giovani, su tre aspetti: significato dei consumi, educazione al consumo, consumi e progettualità



La fase dell'azione
Nel corso del direttivo e del consiglio nazionale dell'ottobre 2006 i temi emersi sono stati raccolti e sistematizzati in tre filoni: stili di vita, riscatto sociale, consumi e lavoro approfonditi nel corso di un week-end nazionale nel marzo 2007, attraverso cui si è arrivati alla presentazione di una piattaforma nazionale di analisi, sfide e possibili azioni emerse dalla campagna.
L'obiettivo della piattaforma è sollecitare le istituzioni, la società, la Chiesa perché in base alle proprie competenze ciascuno possa cogliere alcune delle sfide più grandi e provare a dare soluzioni o apportare miglioramenti. Ma si rivolte anche ai giovani, quelli che abbiamo incontrato e quelli che non siamo riusciti a raggiungere, quelli già inseriti nei percorsi dell’associazione, perché attraverso l’analisi possano prendere coscienza della loro situazione e diventare agenti di cambiamento nelle proprie realtà.

Nel corso del 2007 sono state intraprese azioni come singoli, collettivamente e con il movimento (la settimana comunitaria, la spesa etica, la festa di zona, l'utilizzo di macchine per il caffè etiche, scambi internazionali, ...), per essere sale nella pasta, segno visibile di un cambiamento che desideriamo. Quanto sperimentato è stato raccolto in schede per l'azione, indicazioni molto concrete per attivare esperienze nuove nei nostri ambienti di vita, con una particolare attenzione nel coinvolgere chi è nella nostra stessa situazione o condivide con noi parte delle sue giornate.

Nel dicembre 2007 è stata presentata l'azione nazionale che ha concluso la campagna: la bancarella virtuale Eticambio, un sito in cui registrandosi e mettendo a disposizione qualcosa di proprio che non si vuole più si può richedere l'oggetto di qualcun altro. Non si tratta di baratto, ma il tentativo di ridare nuova vita a ciò che non utilizziamo, nell'ottica del riciclo, del riuso e della sostenibilità. E' un sistema di domanda e offerta, in cui gli utenti si muovono sulla base di gratuità, della disponibilità e dell'interesse per le cose messe a disposizione. Lo cedo perché non mi serve più, lo prendo perché mi è utile.
Questo sito a disposizione di tutti i giovani (ma non solo per loro!) vuol essere un utile supporto per sperimentare concretamente forme nuove di mercato, prendendo coscienza che in alcuni casi il possesso e l'utilizzo di un bene può avvenire per strade diverse da quelle che oggi sembrano le uniche possibili.


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